D.A.R. Dispositivo Anti Rapina

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Il D.A.R. è un dispositivo elettronico GSM pensato per tutelare i piccoli esercizi commerciali e le abitazioni dalle rapine.
Il D.A.R. consente di allertare le forze di polizia appena la rapina è cominciata o addirittura, qualche istante prima che inizi.
Il D.A.R. non è visibile al rapinatore e non può essere neutralizzato.
Il D.A.R. è un dispositivo elettronico offerto IN ESCLUSIVA da D.i.T.I.A. srl con contratto di locazione.
Il D.A.R. colloquia direttamente con la centrale di polizia 112 o 113.
Il D.A.R. ha altre applicazioni RISERVATE che preferiamo non diffondere affinché non siano rese note ai criminali.

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SUGGERIMENTI IN CASO DI RAPINA:
(fonte: Osservatorio sulla sicurezza dedicata all’impresa – camera di commercio di Roma)
Durante lo svolgimento di una rapina è bene sapere che il suo esito può derivare da come si gestisce la situazione. Si consiglia quindi di:
  • Non reagire, ma rallentare il più possibile l’azione del delinquente, mostrando di accettare le sue condizioni;
  • Sforzarsi di non apparire impauriti e cercare comunque di comunicare con lui;
  • Guardare il meno possibile il volto del rapinatore e cercare invece di memorizzare con attenzione:
    – l’abbigliamento
    – il modo di comportarsi (se emergono tratti caratteristici)
    – l’altezza
    – la nazionalità
    – la parlata, l’accento
Osservare con precisione la direzione di fuga e gli eventuali mezzi utilizzati;
Come evitare il pericolo di violenze alla persona.
Proprio perché la reazione della vittima può determinare lo svolgimento della rapina, è bene sapere che durante l’evento, nonostante la minaccia di violenza, è possibile “negoziare”, cioè influire sulla dinamica dell’aggressione e stabilire in parte come l’evento debba concludersi.
Di seguito si illustrano due opposti comportamenti della vittima con le relative conseguenze:
Per esempio, una reazione di panico, allarma l’aggressore e lo stimola a reazioni affrettate e inutilmente violente.
La comunicazione, invece, fa abbassare le difese dell’aggressore, inducendolo a un calcolo razionale del suo comportamento e dunque a contenere la violenza.
Se la parte offesa dichiara esplicitamente di non volere che il rapinatore corra il pericolo di essere coinvolto dall’intervento delle forze di polizia e lo invita alla prudenza, questo provoca un abbassamento delle difese dell’aggressore, inducendolo a un calcolo razionale, a rallentare la sequenza e a non compiere violenze.
Per negoziare e per contenere il pericolo di violenze alla persona, è necessario tenere presenti i seguenti fattori:
  • il delinquente cerca di anticipare gli eventi e le conseguenze del suo atto. La rappresentazione del possibile svolgersi della rapina, gli dà le informazioni utili a ridurre: l’eventualità che l’azione non raggiunga il fine oppure il rischio che si presentino situazioni sfavorevoli difficili da controllare, da cui derivino conseguenze dannose, sproporzionate rispetto al vantaggio economico che l’azione mette in gioco;
  • chi subisce il reato può condizionare l’autore nel momento in cui, come parte offesa, riesce ad operare, nei confronti del rapinatore, la sostituzione della “vita” con il bene oggetto della rapina, eliminando quindi la contrapposizione delle finalità, poiché la vita interessa di più ad entrambi;
  • tutte le volte che la parte offesa comunica al rapinatore informazioni per rassicurarlo, produce come effetto pragmatico l’allentamento del rischio che il rapinatore perda il controllo e metta in atto condotte incontrollate
    il rapinatore, paradossalmente, può inconsciamente sentirsi protetto dagli atteggiamenti della parte offesa. Se ciò avviene, il rapinatore, sempre inconsciamente, può ritenere che il livello di minaccia messo in atto sia funzionalmente adeguato al raggiungimento del fine, e non necessiti quindi di ulteriori spinte (allenta perciò la tensione).
Cosa fare dopo la rapina
Al fine di agevolare il lavoro delle forze dell’ordine dopo che si è stati vittima di una rapina si consiglia nell’immediato di:
  • restare sul posto e invitare i testimoni dell’evento a trattenersi fino all’arrivo delle forze di polizia;
  • non toccare nulla ed evitare di calpestare, ripassare nelle parti segnate dal rapinatore;
  • visionare i dispositivi di registrazione e fare il back up nel caso in cui l’impresa ne avesse installato uno.
Per quanto riguarda l’immagine aziendale occorre informare l’associazione di categoria di riferimento e coinvolgerla:
a) nella tutela legale dell’azienda, con eventuale costituzione di parte civile nel procedimento contro gli autori della rapina;
b) nell’iniziativa di comunicazione esterna per difendere l’immagine dell’azienda, qualora fosse stata danneggiata da un evento particolarmente grave;
c) nella sensibilizzazione degli altri colleghi che operano nel quartiere sulla prevenzione di eventi simili.